Madonna con bambino e San Giovannino

 In Invasioni Olfattive

Genova, 7 luglio 2015 (askanews) – Raccontare un’antica opera d’arte attraverso l’olfatto, trasformando una visita al museo in una vera e propria esperienza sensoriale. E? quello che accade a Villa Carlotta sul lago di Como, tra i piu? rinomati musei e giardini botanici d’Italia. Protagonista di questo originale esperimento il quadro “Madonna con Bambino e San Giovannino” ritrovato nelle collezioni della villa e attribuito alla Scuola del Perugino del XVI secolo.

Al percorso espositivo tradizionale si unisce infatti per la prima volta quello sensoriale. Un iter che si sviluppa in tre tappe per ammirare la famosa tavola non solo da un punto di vista visivo ma anche olfattivo. A dare vita alle tre stazioni del “sentiero sensoriale” Caterina Roncati, fragrance designer del Profumificio del Castello di Genova.

Il percorso olfattivo, che permette ai visitatori di comprendere meglio l’opera, e? fatto di antiche essenze, quelle in voga nel Rinascimento, oggi alcune ormai in disuso ma recuperate grazie ad una ricca ricerca. Il tema ha infatti una bibliografia affascinante: dal “Notandissimi secreti de l’arte profumatoria”, libro sull’arte dei profumi, pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1555 fino all’Antico Testamento, passando per la Naturalis Historia di Plinio al De Plantis.

Tre tappe, nitidamente riconoscibili anche dal naso meno esperto, che confluiscono in un unico profumo che omaggia la Madonna con Bambino e che creano un percorso sensoriale unico grazie ad un’ampolla che le custodisce in prossimita? del quadro. Tre tappe che corrispondono alle note di testa, di cuore e di fondo dell’essenza realizzata. Un tragitto fatto di agrumi, fiori, incenso e muschi animali molto di moda nel ‘600 come lo zibetto e il castoro.
“Gli agrumi – ha spiegato Caterina Roncati – rappresentano la nascita, la freschezza e la purezza dell’infante, raffigurata dalla luce tersa del quadro. I fiori omaggiano la Madonna, madre archetipica che accoglie il suo bambino con la consapevolezza che presto dovra? lasciarlo al suo cammino. Le nitide cromie ed il rosa della veste influenzano questo momento olfattivo. L’incenso ed i muschi -ha concluso il ‘naso’ genovese- onorano questo dono, dolce, un po’ doloroso ma necessario, suggellato dalla presenza di San Giovannino”.

L’esposizione non si focalizza solo sul lato sensoriale ma mixa il tutto con la tecnologia. Infatti a compendio dell’antica tavola esposta saranno messi a disposizione del pubblico dei tablet che permetteranno di “esplorare” virtualmente il dipinto mentre i piu? piccoli potranno interagire con il quadro eseguendo un restauro virtuale, passando il dito sull’immagine riprodotta e pulendo la zona toccata.

L’allestimento sara? inoltre arricchito da una riproduzione 3D dell’opera che permettera? anche alle persone non vendenti di apprezzarne la bellezza.
“Siamo orgogliosi -ha affermato la direttrice di Villa Carlotta, Serena Bertolucci- di essere riusciti a creare un percorso espositivo complesso ed eterogeneo senza eguali, in grado di esaltare al meglio il nostro capolavoro ritrovato coniugando sperimentazione espositiva, tecnologia e 3D. Una sperimentazione -ha concluso- che ci consente di fare arrivare la preziosa tavola anche ai non vedenti, traguardo per noi importante”.